Descrizione
Il progetto prevede la realizzazione di un percorso ciclabile in sede propria protetta in continuità con la riorganizzazione della sezione stradale di via Pertini in corso nei tratti più a monte della medesima via, in particolare per il tronco che va dalla intersezione a doppia rotatoria recentemente realizzato, fino a giungere nei pressi della intersezione con Corso A. Jatta.
Allo stesso tempo il progetto prevede un percorso ciclabile in promiscuità con il traffico veicolare (attraverso l’istituzione di una Zona 30 nel primo tronco di via Terlizzi).
In particolare, il progetto suddivide l’intervento in 6 tronchi e prevede le seguenti tipologie di lavori:
- · realizzazione ex novo di pista in sede riservata (tratti 1, 4 e 5) su marciapiede estendendo il
marciapiede esistente;
- · integrazione della segnaletica orizzontale e verticale su un tronco già realizzato (tratti 2 e 3)
in una recente lottizzazione, e connessione dello stesso con la pista di progetto;
- · messa in sicurezza per ciclista e pedone di un percorso ciclabile promiscuo con veicoli in
strada con istituzione del limite 30 km/h (tratto 0).
In generale sono previsti interventi di rifacimento della segnaletica stradale orizzontale al fine di
favorire la riduzione delle velocita e assicurare la sicurezza negli attraversamenti.
Il progetto prevede, per questi tratti, la colorazione degli spazi ciclabili (denominati ciclopedonali nel progetto), l’inserimento di stalli in linea sulla attuale carreggiata e l’inserimento di aiuole alberate ogni tre stalli in linea.
Gli attraversamenti pedonali e ciclabili saranno invece realizzati in coerenza con l’attuale normativa di settore. Essi saranno così costituiti:
- Strisce pedonali larghe 50 cm ed estese 2,5 – 3,0 m (in dipendenza degli spazi e dei flussi
pedonali).
- Quadrotti bianchi aventi lato di 50 cm e distanziati fra di loro 50 cm, in affiancamento allo
spazio ciclabile resinato.
Per garantire una fruibilità ambientale e paesaggistica simile a quella data dai masselli
autobloccanti, lo strato di usura sarà trattato con la tecnologia di stampaggio e resinatura.
La tecnica di stampa e resinatura permette di migliorare le sembianze dell’asfalto, solitamente
piatto e banalmente grigio. Con tale tecnica e possibile decorare le superfici asfaltate, per renderle
colorate e vivaci: dei perfetti complementi dell’arredo urbano. In Italia e già stata ampiamente
utilizzata per realizzare interventi su marciapiedi, piste ciclabili, aree residenziali, parcheggi,
attraversamenti pedonali, zone di dissuasione del traffico e zone commerciali.
La tecnica può essere eseguita sia su nuovi progetti, sia in interventi di riqualificazione urbana:
soprattutto in quest’ultimo ambito l’innovativa tecnica canadese si sta affermando per il suo
particolare modo di esecuzione, che si porta a termine in tempi rapidi e non richiede costosi
interventi di demolizione. Questa tecnologia introduce una serie di grandi vantaggi. tra questi la
possibilità di applicare il processo di imprimitura anche su superfici in asfalto esistente.
La realizzazione della tecnologia si compone di due fasi:
- l’imprimitura in cui si stende il conglomerato bituminoso, si compatta con una leggera e
veloce rullatura, si poggiano le matrici metalliche sul tappeto ancora caldo (circa 70°C) che
vengono impresse attraverso l’utilizzo di piastre vibranti, infine si correggono gli eventuali
errori o irregolarità;
- la resinatura in cui si spruzza la resina con attrezzature specifiche e si spazzola
meccanicamente (per conferire alla pavimentazione uniformità estetica) o manualmente (se
e necessario alternare più tonalità cromatiche).
Anche per l’attraversamento rialzato previsto dal progetto esecutivo in corrispondenza del Tratto
0 sarà utilizzata la stessa tecnologia di asfalto stampato. In questa maniera l’attraversamento risulterà più visibile nel tempo e in qualunque condizione atmosferica. Allo stesso tempo, lo stampaggio garantirà una leggera rugosità superficiale percepibile dagli autoveicoli che, conseguentemente, contribuirà a far abbassare la velocita di percorrenza.
Si specifica che l’estensione dell’attraversamento rialzato sarà pari a 10 m, in modo tale da ottemperare a quanto prescritto dalla Circolare N. 3698 del 08/06/2001 del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.
Le recenti Linee guida per la redazione dei Piani della Mobilita Ciclistica della Regione Puglia (2020)
recitano: “La colorazione dei percorsi contigui al marciapiede è raccomandata in corrispondenza dei tronchi in cui vi sono punti di conflitto con i mezzi motorizzati (accessi, passi carrabili, intersezioni, ecc.).
Tutta la segnaletica verticale dell'intervento sarà in lamiera di alluminio e di classe di rifrangenza II:
- maggiore percezione dei segnali stradali anche in situazioni di scarsa luminosità o meteorologicamente sfavorevoli (pioggia e nebbia);
- maggiore resistenza all'usura del tempo (l'alluminio non e soggetto ai fenomeni di
ossidazione);
- minori opere manutentive;
- maggiore durabilità delle opere.
Anche per l’attraversamento rialzato previsto dal progetto
sarà utilizzata la stessa tecnologia di asfalto stampato. In questa maniera l’attraversamento risulterà più visibile nel tempo e in qualunque condizione atmosferica. Allo stesso tempo, lo stampaggio garantirà una leggera rugosità superficiale percepibile dagli autoveicoli che, conseguentemente, contribuirà a far abbassare la velocita di percorrenza.
Per migliorare la percezione dell'ambito stradale anche in condizioni notturne, di scarsa luminosità
e al presentarsi di condizioni atmosferiche negative, tutta la segnaletica orizzontale sarà realizzata con la tecnica di post spruzzatura di perline di vetro ad elevato potere rifrangente.
Si tratta di microsfere con diametro in media di 20 km e visibili all'occhio umano. L'incremento delle dimensioni e utile ad accrescere le proprietà rifrangenti ed inoltre permette la protezione dello strato di vernice sottostante in cui le sfere sono immerse.
Per migliorare la sicurezza del tronco stradale di via Pertini, vi è la posa in opera di n.100 marker catarifrangenti.
I marker selezionati sono stati realizzati per essere applicato su super ci in asfalto, in cemento e su
laterizi in pietra.
Il materiale utilizzato per realizzare il corpo e un particolare componente termoplastico
appositamente studiato per conferire la massima resistenza agli impatti, alle abrasioni ed alle
diverse condizioni climatiche.
L’elemento riflettente permette la visibilità notturna da lunghe distanze ed in condizioni avverse di
pioggia e/o nebbia. Il marker puo essere inoltre anche utilizzato per creare l’effetto rumore. Viene
applicato alle superfici mediante adesivo bicomponente a rapido indurimento.
Per ottimizzare la sicurezza stradale di via Pertini e, allo stesso tempo, per limitare la velocita dei
veicoli motorizzati, a monte delle intersezioni saranno installati dei rallentatori acustici.
La banda sonora e un dispositivo studiato per allertare il conducente di un veicolo dell’approssimarsi
di un punto pericoloso. E indicato per la realizzazione della segnaletica di avviso (bande sonore),
mediante strisce poste trasversalmente alla direzione di marcia, in tratti stradali dove e richiesta la
massima prudenza (scuole, incroci pericolosi, ecc.).
Si compone di una striscia di laminato con spessore 5 mm (dentello) e di una foglietta di ancoraggio di spessore 1,2 mm (sottostrato). Le bande sonore sono applicate in serie 5 – 7 – 10 strisce a una distanza variabile da 50 a 70 cm fra gli interassi della singola striscia.
L’effetto acustico e vibratorio e provocato dalla serie di dislivelli che qualsiasi veicolo avverte nel momento in cui incontra le bande sonore.
Il progetto prevede la posa in opera di n.100 essenze arbustive per l’inverdimento delle nuove aiuole alberate. Le nuove essenze, in parte serviranno ad inverdire le maggiori aree a verde.
Grazie alla nuova configurazione delle aiuole alberate, utili a consentire la più agevole manovra di
ingresso e di uscita dagli stalli in linea, sarà possibile equipaggiare alcuni di questi spazi di panchine
il legno per rendere fruibile tali aree ai pedoni ed ai ciclisti in cerca di un momento di riposo.
Si prevede la fornitura e la posa in opera di n. 5 panchine così costituite:
Panchina con struttura di sostegno in fusione di ghisa verniciata e listoni di legno con bordi
arrotondati e viti a vista, lunghezza cm 180, in altezza cm 45, senza schienale, senza braccioli, con
seduta costituita da doghe in legno (tipo Iroko) impregnato in autoclave sottovuoto.
Alcune delle nuove aiuole alberate saranno provviste di porta biciclette di arredo, verniciato con
effetto "Corten" in perfetta armonia con i paletti dissuasori ed il resto dell'arredo.
Il portabiciclette selezionato garantisce la fruibilita funzionale ed estetica. Ciascuno di esso potra
ospitare due biciclette che saranno saldamente ancorate senza problemi di deformabilita del
cerchione (come nella maggior parte delle rastrelliere).
Il portabiciclette e realizzato in acciaio inox verniciato a caldo, effetto Corten, con fissaggio su piastra bullonata.
Il progetto prevede la realizzazione di aiuole alberate lungo quasi tutta l’estensione
dell’intervento ogni 3 stalli in linea.
La configurazione delle aiuole alberate consente agevoli manovre di entrata ed
uscita dei veicoli dagli stalli in linea.
Le estensioni dei marciapiedi saranno di tipo trapezoidale, con base maggiore estesa 5 m e base
minore estesa 1 m. I lati dei trapezi saranno inclinati di 45° rispetto all’orizzontale e quindi le
manovre di ingresso e di uscita degli autoveicoli saranno altamente agevolate.
Le aiuole trapezoidale hanno un’area pari a (5 + 1) x 2/2 = 6 mq
(comprensiva dei cordoli di delimitazione).
Lasciando per lo spazio di inverdimento un’area pari a circa 2,5 mq resta uno spazio
sufficientemente ampio per posizionare (in n. 5 aiuole delle 15 progettate) elementi di arredo:
- Una panchina poggiata su basole provenienti da demolizione;
- Un cestino porta rifiuti di arredo;
- Un porta biciclette di arredo.