Descrizione
Il co-housing è una forma di abitare condiviso: un gruppo di persone sceglie di vivere insieme in una stessa casa, conservando spazi propri riservati e condividendo spazi comuni (come cucina, servizi, lavanderia, salotto, veranda).
L’esperienza del co-housing permette di aiutarsi a vicenda, risparmiare, socializzare di più affrontando la solitudine e il Comune di Ruvo di Puglia ha deciso di affrontare l’emergenza abitativa attraverso modelli innovativi di welfare e condivisione approvando, con una delibera di Giunta Comunale, le nuove “Linee di indirizzo generale per la disciplina dei servizi di co-housing”.
Il servizio si rivolge a diverse categorie di cittadini residenti o regolarmente dimoranti a Ruvo di Puglia:
1. Anziani (dai 65 anni in su): Persone autosufficienti o parzialmente autosufficienti che desiderano superare la solitudine attraverso la coabitazione.
2. Neo-maggiorenni: Giovani in uscita dalle comunità educative che necessitano di un accompagnamento mirato verso l’autonomia.
3. Adulti e nuclei familiari in marginalità estrema: Persone in temporanea difficoltà o in cerca di stabilità abitativa per uscire da strutture di accoglienza provvisoria.
«Con l'adozione delle Linee di Indirizzo per il Servizio di co-housing – dichiara il Sindaco Pasquale Chieco - compiamo un passo fondamentale e innovativo per la nostra comunità. Questo nuovo modello di abitare condiviso è pensato per essere uno spazio di vita, dignità e sostegno reciproco: dai nostri anziani che scelgono di non subire la solitudine, ai neo-maggiorenni in uscita dalle comunità educative che accompagniamo verso l’autonomia, fino agli adulti e alle famiglie in temporanea difficoltà».
L’accesso al servizio può avvenire tramite domanda di parte, oppure su segnalazione del servizio sociale professionale comunale, di istituzioni giudiziarie e sanitarie. Un’equipe multiprofessionale valuta ogni singola richiesta e definisce un Progetto Assistenziale Personalizzato (PAC). Quest'ultimo viene formalizzato attraverso la sottoscrizione di un Patto Individuale di Convivenza (PIC) e di un regolamento abitativo, garantendo un equilibrio tra spazi privati e condivisione comunitaria.
Il modello del co-housing (o co-residenza) - ha dichiarato l’Assessore al Benessere e Giustizia Sociale Nico Curci - si sviluppa all'interno di unità abitative in cui gli ospiti condividono spazi e servizi comuni, guidati dalla sinergia tra istituzioni e terzo settore. Con il programma di co housing è la comunità che si stringe attorno ai più fragili, offrendo non solo un tetto, ma un vero e proprio progetto di futuro e di accompagnamento all’autonomia.”.
L’Amministrazione Comunale è già impegnata nella sperimentazione di un co-housing per giovani adulti con il partenariato della Cooperativa Sociale “Occupazione e Solidarietà” e con l’Ambito Territoriale Sociale è in corso una esperienza di accompagnamento all’autonomia di persone con disabilità con il partenariato della Cooperativa Sociale “Zorba.